bord

al-di-la-delle-frontiere-ca82e11877bcd289ca46d1f944803f3e

Red line vecto
La storia di un amore folle, incredibile, inspiegabile, sbocciato durante la seconda guerra mondiale tra una ragazza italiana, antifascista, legata ai partigiani, e un maggiore tedesco, ligio al suo dovere di soldato ma che odia gli orrori della guerra, è raccontata dal film “Al di là delle frontiere”, con Sabrina Ferilli protagonista, Il soggetto del film è liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Nini Wiedemann, ovvero Angela Ghiglino, di cui rievoca la vera storia. Lei è una giovane di Petra Ligure che durante l’occupazione na zista conosce casualmente il maggiore della Wehrmacht Hans Wiedemann. Non potrebbero essere più diversi e distanti: Angela odia il fascismo e collabora con la Resistenza in Liguria, lui è un ufficiale dell’esercito nemico che calpesta il suolo della patria, ma i due s’innamorano perdutamente. In realtà Hans è un uomo colto e intelligente, appartenente alla borghesia intellettuale di Francoforte, ufficiale tedesco
fino in fondo, ma consapevole della tragica inutilità della guerra. E all’inizio è proprio lui a salvare Angela dalla brutalità fascista e sua sorella dalla fucilazione. I due sentono una forte attrazione l’uno per l’altra, ma il loro amore è inaccettabile dalla famiglia Ghiglino e dalla cerchia dei suoi amici, mentre lei stessa teme di essere tacciata di tradimento e di prostituirsi all’invasore. Altrettanto dall’altra parte, dove i commilitoni disapprovano il comportamento del maggiore, che ha assunto Angela come interprete, e gli alti gradi della Wehrmacht gli ordinano di partire per una missione suicida. La storia si fa sempre più drammatica, come quando Angela, arrestata dai fascisti e spedita in un lager, viene liberata dall’attendente del maggiore che la spinge a raggiungere Hans al fronte. Qui la ragazza fa la scelta che decide la sua vita: abbandona la famiglia, rischia il linciaggio e sfida la morte pur di stare accanto all’uomo che ama. La guerra infuria, ci sono battaglie, bombardamenti che seminano morte e distruzioni, finché l’avanzata degli eserciti alleati non costringe i tedeschi a ritirarsi e Hans e Angela giungono a Venezia. A questo punto si pensa che la guerra stia per finire e Angela fa di tutto per convincere Hans ad evitare ulteriori sofferenze e distruzioni per la città della Serenissima e ad arrendersi. Finalmente arriva la pace e dopo tante traversie e tanti pericoli i due innamorati possono unirsi in matrimonio.
Accanto a Sabrina Ferilli nel ruolo di Angela, Johannes Brandrup è il maggiore Hans Wiedeman, mentre il cast della miniserie, diretta dal regista Maurizio Zaccaro sul soggetto e la sceneggiatura di Paola Pascolini e Mauro Caporiccio, è stato completato con Gisella Burinato, Olivia Magnani, Laszlo Kish, Pier Giorgio Bellocchio, Antonello Fassari, Hary Prinz e con Lino Capolicchio e con la partecipazione di Leo Gullotta e Giuseppe Battiston.
Red line vecto
Red line vecto
NOTA DI REGIA
AMORE CHE VINCE ODIO E DEVASTAZIONE
Esistono, fra le pieghe della Storia, eventi minori, a volte perfino privati, che ci per originalità, per la loro sconcertante attualità. E’ il caso di “Al di là delle frontiere ” che Angelo Rizzoli ha rintracciato nell’ archivio delle vicende che narrano gli ultimi mesi di guerra in Italia.Una storia di grande impatto emotivo, scandito dalla forza della sua protagonista, Angela Ghiglino, interpretata da una magistrale Sabrina Ferilli, infaticabile e preziosa alleata, come del resto tutti gli altri attori che hanno partecipato alla realizzazione di questo film. Tutti insieme, inquadratura dopo inquadratura, abbiamo portato alla luce questa storia e l’abbiamo raccontata con il massimo rispetto possibile, con la consapevolezza di sapere che il film al quale stavamo dando vita poteva in qualche modo diventare un prodotto non solo avvincente ma anche importante. Una storia d’amore impossibile fra due nemici, in tempo di guerra. L’amore che vince odio e devastazione. Amore come forza vitale, spinta di ricostruzione, fondamento di pace. Niente di più attuale. “Al di là delle frontiere” è tutto qui. Una piccola metafora che, raccontando il passato come se fosse il presente, porta alla ribalta i sentimenti più puri di
una irresistibile e al tempo stesso controversa attrazione fra due esseri umani eccezionali, prigionieri della violenza, travolti dalle macerie di un mondo in fiamme.
Un’unione a prima vista impossibile ma determinante per raggiungere obiettivi altrimenti impossibili, tutt’altro che privati. Spero che il grande pubblico televisivo, con “Al di là delle frontiere”, veda non solo una miniserie di qualità e spessore narrativo, ma anche un piccolo frammento di buon Cinema italiano.
Maurizio Zaccaro
Red line vecto
GALLERY
Frontiere5_large
1
7.jpg
Dig.2 S.Ferilli - J.Brandrup
Al di là
9
2
3
4
5
8
16.jpg
60-20 G.Burinato-S.Ferilli.jpg
54-30 G.Burinato-S.Ferilli-M.G.Bon.jpg
Frontiere7_large
Frontiere13_large
13
11
con tatti.jpg
3-7 M.Zaccaro.jpg
14
Frontiere17_large.jpg
Frontiere16_large.jpg
Frontiere4_large
FAF FER.jpg