sIN

sindaco-pescatore

Il 5 settembre 2010 sette colpi di pistola pongono fine alla vita di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore. Circa dodici anni prima Angelo, ancora solo pescatore, nauseato dal degrado e dall’incuria in cui il suo paese ed il suo mare stavano sprofondando, aveva deciso di impegnarsi in prima persona. Studiando durante le lunghe notti passate in mare, sacrificando il poco tempo libero concesso da un lavoro massacrante, aveva deciso di candidarsi a sindaco. La sua semplicità, unita ad un carisma innato avevano convinto la gente di Pollica ed Acciaroli ad eleggerlo. Il programma era semplice “per andare avanti bisognava tornare indietro”, cioè recuperare i valori del passato, far tornare Acciaroli agli splendori di una volta. La politica della legalità e del rispetto per l’ambiente. La politica dell’ascolto e del darsi da fare per risolvere i problemi. La politica che dà fastidio ai potenti e ai farabutti. In poco tempo il sindaco pescatore aveva compiuto un vera e propria rivoluzione culturale, trasformando un villaggio di pescatori in un paradiso per i circa ventimila turisti che la frequentavano ogni estate. Purtroppo questo improvviso benessere, questa ricchezza repentina aveva attirato ad Acciaroli anche gli speculatori, gli imprenditori collusi con la malavita, gli spacciatori: la camorra. Angelo si schiera contro questi poteri in prima persona, spesso da solo. Per questo viene ucciso, lasciando nella disperazione sua moglie, i suoi figli, i fratelli, una comunità intera.

Red line vecto

Red line vecto

Grande successo per il film TV andato in onda ieri sera in prima visione su Rai 1, “Il sindaco pescatore”, che è stato seguito da oltre 7 milioni di telespettatori, registrando il 27,54% di share. Un film biografico, incentrato sulla vita di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica (un comune del basso Cilento), ucciso il 5 settembre del 2010 in un attentato di matrice camorristica. Nel film, diretto da Maurizio Zaccaro e tratto dall’omonimo romanzo (edito da Mondadori nel 2011) di Dario Vassallo, fratello del sindaco assassinato, il primo cittadino cilentano è interpretato da un superlativo Sergio Castellitto, attore e regista prevalentemente cinematografico, che in uno dei suoi ruoli più riusciti torna protagonista del piccolo schermo (al di là della parentesi su Sky con la serie “In Treatment”), dopo le due puntate della miniserie televisiva di Canale 5 nel 2008, “‘O professore”,  sempre girata nella regione Campania sotto la guida di Zaccaro.

Sergio Castellitto e Antonio Pennarella durante la scena del comizio  del film, “Il sindaco pescatore”, è proprio il soprannome che era stato affibbiato ad Angelo Vassallo per il suo lavoro. La storia è ambientata dodici anni prima dell’uccisione, quando Angelo, un pescatore che tempo prima aveva abbandonato l’università a pochi esami dalla laurea, nauseato dal degrado e dall’incuria in cui il suo paese ed il suo mare stavano sprofondando, aveva deciso di cambiare le cose impegnandosi in prima persona. Studiando durante la notte, sacrificando il poco tempo libero concesso da un lavoro massacrante, aveva deciso di candidarsi a sindaco. Con la sua semplicità, la sua vicinanza alle persone ed un carisma innato, aveva conquistato la gente di Pollica e di Acciaroli ad eleggerlo. Il programma politico era incentrato sull’ambientalismo, per recuperare i valori del passato e far tornare Acciaroli agli splendori di una volta. In poco tempo, il sindaco pescatore aveva compiuto un vera e propria rivoluzione culturale, trasformando un villaggio di pescatori in un paradiso per i circa ventimila turisti che lo frequentavano ogni estate, ma purtroppo questo improvviso benessere, unito alla ricchezza repentina, avevano attirato ad Acciaroli anche gli speculatori, gli imprenditori collusi con la malavita, gli spacciatori e soprattutto la camorra. Angelo si schiera contro questi poteri, si fa nemici sbagliati e spesso combatte da solo, anche quando decide di mettere sotto sequestro il locale notturno “Easy Night”, luogo di spaccio. Per questo viene ucciso, mentre torna a casa in auto, con sette proiettili calibro 9, lasciando nella disperazione sua moglie, i suoi figli, i fratelli e una comunità intera.Il film tocca diversi argomenti, come la carenza di lavoro anche dopo aver conseguito la laurea (emblematico il personaggio dell’ingegnere precario, che per mantenersi lavora come operaio), l’inquinamento del mare con scariche abusive di aziende senza scrupoli, la coscienza civile, l’immobilismo delle istituzioni, l’assenteismo e l’oziosità degli impiegati comunali, la corruzione e i favoritismi provinciali, oltre a raccontare l’odissea di un sindaco che, paradossalmente, opera nello scetticismo generale (ostacolato da piccoli boss locali, che cercano di indignarlo gettando ripetutamente a terra mozziconi di sigaretta, e dalla criminalità organizzata), pur lottando per questioni giuste e sacrosante, in particolare per la raccolta differenziata, il normale funzionamento di un depuratore, lo sviluppo naturale del territorio, la preservazione dell’ambiente e la salvaguardia della dieta mediterranea, schierandosi contro la speculazione edilizia e puntando tutto sul turismo. Una scena del film “Il sindaco pescatore” una volta un ottimo interprete, risultando credibile nonostante l’accantonamento momentaneo dell’accento romano. È il quinto ruolo biografico che affronta in carriera (dopo Fausto Coppi, don Lorenzo Milani, Padre Pio ed Enzo Ferrari) e si cala perfettamente nel ruolo di un uomo pignolo che spesso ripete di non credere alla fortuna, un cittadino che cerca di cambiare le cose facendo semplicemente rispettare le regole, raccogliendo eredità pesanti, lavorando sulle macerie lasciate dalle gestioni precedenti. Un sindaco innovativo, fuori dal comune verrebbe da dire giocando con le parole, che s’improvvisa vigile urbano, intento a inserire persino la musica classica nel cimitero, incompreso perché vive in mezzo a gente con i paraocchi a suo dire, e protagonista di simpatici siparietti con il padre. Insomma, un uomo dotato di idee rivoluzionarie, forse troppo per la realtà ovattata e limitante in cui le praticava, e che a difesa dei propri valori arriva a citare il romanzo “Il vecchio e il mare” di Hemingway  (con tanto di targa affissa all’ingresso del borgo) e Gian Maria Volonté per il film sugli anarchici Sacco e Vanzetti. Idee immense, proprio come il mare da cui era venuto, ripreso in un’inquadratura finale che chiude questo racconto realistico ed educativo. Un ottimo film TV, quindi, quello prodotto da Rai Fiction, che dopo il deludente “Le nozze di Laura” di Pupi Avati, girato a Rocca Imperiale, torna a mettere in risalto i magnifici paesaggi del Sud, veri e propri set a cielo aperto.

Red line vecto

Red line vecto

FRASI DEL FILM “IL SINDACO PESCATORE”

  • “I miei fratelli sono andati a Roma perché avevano l’obiettivo di fare l’università, i nostri figli non si sa cosa vogliono fare ancora”
  • “Io parlo troppo perché fanno poco”
  • “Per far funzionare un’Amministrazione comunale, basta fare il contrario di quello che fanno loro”
  • “Ti dispiacerebbe se parto?”. “Mi dispiacerebbe che non sei contento”
  • “Adesso bevi, tieni”. “Papà, già mi hai ubriacato di chiacchiere!”
  • “Non correre mai appresso a nessuno”
  • “Quando torni?”. “Lo devi chiedere al mare”
  • “Mi piacerebbe mantenere le promesse alla gente che mi ha votato, pensi quanto sono fesso. Ho visto dei problemi in quel posto così urgenti, così gravi che lei, seduto dietro aSergio Castellitto di spalle nel film “Il sindaco pescatore””
  • “La gente è fatta così… Se tu provi a fare cose diverse, ti dimissioni da solo”
  • “Abbiamo acceso una luce su Acciaroli e tutti se ne sono accorti, questi fanno gli affari. Era meglio quando c’era la monnezza”Red line vecto

Red line vecto

Acciaroli è un paese del Cilento afflitto da problemi tristemente comuni in Campania (e in gran parte del sud Italia): disoccupazione, rifiuti, corruzione e negligenza delle amministrazioni locali, totale e disperante abbandono da parte delle istituzioni pubbliche. A Pollica, però, non ci sono solo guai: il paese, infatti, affaccia su un mare che sarebbe bellissimo; sarebbe, se solo fosse valorizzato, o quanto meno pulito dagli scarichi abusivi.

Una storia triste e vergognosa, che i pescatori della zona (rassegnati a prodotti di qualità e quantità sempre inferiori e costretti spesso a chiudere le propria attività) conoscono bene. Uno di loro, il più coriaceo e coraggioso (empatico e attento ai problemi delle persone), un giorno decide di attivarsi per evitare di arrendersi al fallimento come hanno fatto alcuni colleghi. Il suo nome è Angelo Vassallo, meglio conosciuto come Il Sindaco Pescatore, interpretato nell’omonimo film per la TV (trasmesso da Rai Uno nel 2016, per la regia di Maurizio Zaccaro) da Sergio Castellitto.

La pellicola ripercorre la vicenda dell’uomo, esempio di umiltà e di forza antica in entrambe le sue vesti: semplice al porto, istituzionale al municipio. Dai primi problemi economici (legati alla penuria di pesce e alla qualità sempre meno affidabile), fino alla battaglia caparbia e azzardata per l’elezione a sindaco. La vittoria inattesa (quasi miracolosa) e poi il duro, durissimo lavoro in un comune da rifondare (dopo anni di menefreghismo e illegalità, bilanci oscuri e dipendenti assenteisti).

Vassallo non si perde di animo, ma affronta a viso aperto la diffidenza e lo scetticismo dei compaesani; l’ostracismo dei dipendenti municipali e la prepotenza dei camorristi locali. Non gli manca l’affettuoso sostegno dei familiari, in particolare l’amore della moglie Angelina e gli insegnamenti del padre volti al rispetto delle leggi (sempre e comunque). La semplicità è l’unico approccio che conosca e che faccia presa sui cittadini, cui non è mai stanco di insegnare il rispetto del mare, loro ricchezza e unicità.

In regione si inizia a parlare del sindaco pescatore, che ottiene alcuni importanti successi come l’installazione del depuratore nelle acque di Acciaroli (località di Pollica, oggi elegante meta di villeggiatura) e il riconoscimento ambito delle cinque bandiere blu. Così Vassallo viene eletto presidente della Comunità Montana e poi di nuovo sindaco (secondo mandato). Ma alcune ombre offuscano l’orizzonte limpido del primo cittadino eroe e del suo mare. Acciaroli diventa una località gettonata e per questo la camorra l’adocchia per il traffico di sostanze stupefacenti. Vassallo, che è prima di tutto un attento padre di famiglia, badando all’incolumità dei figli suoi e di tutta Pollica, si mette alle calcagna di quei delinquenti facendone chiudere il locale notturno sulla spiaggia.

L’epilogo dell’epopea di Angelo Vassallo è purtroppo noto alle cronache: come se non bastasse la lotta al malaffare degli imprenditori locali (artefici della rovina delle acque per mezzo degli scarichi abusivi), dichiarare guerra al narcotraffico, nella speranza di estirparlo dal territorio, coincide con la sua condanna a morte.

Il Sindaco Pescatore – nella regia, musiche e recitazione di taluni interpreti – rappresenta un prodotto tipico per la TV (e in particolare per il pubblico di famiglie della rete ammiraglia RAI). Ma l’esperienza attoriale di Sergio Castellitto rende al personaggio di Angelo Vassallo una specifica forza e credibilità. Questo film per la televisione è di indubbio valore civile: raccontare la storia di Vassallo (freddato a tradimento dalla camorra) significa coltivare la memoria collettiva e impartire una lezione di coraggio; tutti compiti ascritti nella nozione di servizio pubblico.

Il Sindaco Pescatore

Regia di Maurizio Zaccaro

Red line vecto

GALLERY

il-sindaco-pescatore-castellitto1

_DSC9660-2

_DSC9068.

12651333_1154727437900591_2349884199547866232_n

_DSC8785-2.JPG

12247690_1509826665982344_6606237676750009988_o

portfolio-20911066068_10152944812587322_7161685962524050197_n

11667510_10207354207877536_3503961154077681040_n

11391417_10207244286449569_8940406359115443720_n

11221478_10207389693404652_503363474556334489_n

10153921_10207288354471242_2167491336928923594_n

12065844_10153761992636108_4264028011397970383_n

Pck set

10492374_10207323398667325_3278688111380182015_n

IMG_0822

image

sip_master_h264

Unknown

castellitto-con-maurizio-zaccaro_DSC9259-1000x600

eyetvsnapshot10

il_sindaco_pescatore

Il-Sindaco-Pescatore-Lavinia-Guglielman-744x445

Sergio-Castellitto

schermata-2016-02-07-alle-18-04-59

IL-SINDACO-PESCATORE.mp4.01_18_58_01.Immagine005

5WWuWoEsHqlkxucascD1xgWLhsH

portfolio-207

Red line vecto

RICORDANDO DUE GRANDI AMICI E SUBLIMI ATTORI

27 maggio 1960 – 24 agosto 2018
8 luglio 1959 – 13 agosto 2018