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ADELANTE PETROLEROS – GIOIELLO INATTESO AL 31° TFF

E’ stato presentato nella sezione “Intanto in Italia” del 31 Torino Film Festival un gioiello inatteso dal titolo “Adelante Petroleros – l’oro nero dell’Ecuador”, di Maurizio Zaccaro. Prodotto da ManiTese Ong grazie al sostegno della Comunità Europea, il film scuote l’animo dello spettatore, prendendolo per mano fin dalla prima inquadratura (uno splendido “loading” animato nientemeno che da Bruno Bozzetto) per accompagnarlo in un delirio lungo 75 minuti duranti i quali si racconta la storia della nobile iniziativa antiestrattivista denominata Yasuni ITT, ora dichiarata fallimentare dal presidente dell’Ecuador Rafael Correa. La forza di “Adelante Petroleros” sta nelle sue inequivocabili immagini: la foresta pluviale agonizzante, indelebilmente segnata dall’avida mano dell’uomo, i terreni inquinati, i corsi d’acqua contaminati, uomini, donne e bambini che vivono su pozzi petroliferi dismessi o fosse di scarico bevendo acqua che puzza di idrocarburi e altri veleni; popolazioni intere costrette a modificare radicalmente il loro stile di vita, colpite da gravissime malattie quali tumori, malformazioni congenite, leucemia, morbi della pelle. “Adelante Petroleros” mostra così, senza mezze misure, gli evidenti segni della distruzione e del degrado creati in una delle regioni del mondo più ricche per biodiversità e varietà culturale, “incontaminata”  almeno fino a qualche decennio fa. Il film, fra testimonianze inconfutabili, a volte toccanti, e faticose riprese nel cuore della giungla a 50°C, regala allo spettatore tante emozioni ma anche tanta rabbia, alimentando così la sua presa di coscienza per una storia importante e necessaria. Un esemplare lavoro che ha il suo pregio nella semplicità del linguaggio, ma soprattutto nell’amalgama fra la bellezza primordiale della selva ecuadoriana e l’orrore per quello che le multinazionali del petrolio le hanno fatto, vedi il caso Chevron –Texaco, multinazionale americana che, nell’arco di un ventennio ha inquinato oltre due milioni di ettari, contaminando la foresta e riversando qualcosa come 68 milioni di litri di residui tossici nell’acqua dei fiumi utilizzata dalle popolazioni locali. “Adelante Petroleros”, titolo ironico quanto mai azzeccato, è un film da vedere e pubblicizzare ovunque, soprattutto, come indica il regista, in quelle regioni del sud Italia (Basilicata e Sicilia) dove le multinazionali del petrolio stanno dando il via all’estrattivismo più feroce. “Adelante petroleros” non racconta infatti solo l’Ecuador ma, metaforicamente, anche quello che potrebbe succedere anche qui da noi estraendo petrolio dal sottosuolo. Non a caso una delle frasi più importanti e significative del film viene da Alberto Acosta, ex ministro del secondo governo Correa: “Pensare di estrarre il petrolio senza inquinare, distruggere,uccidere è come dire che Dracula è diventato improvvisamente vegetariano e che gli si può affidare la Banca del Sangue senza problemi.”

DOMENICA 1 DICEMBRE 2013 – MYMOVIES

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