Coda 2

Si dice che i film realizzati non vanno mai più rivisti, e forse in questo c’è del vero. Infatti quando “In coda alla coda” viene riproposto in qualche retrospettiva, non posso fare a meno di pensare a Woody Allen: “Il mio primo film era così brutto che in sette Stati Americani aveva sostituito la pena di morte”.

Tuttavia, bello o brutto, realizzato nell’inverno del 1987 a Milano, il film è stato comunque un buon viatico verso la professione che, all’epoca, tentavo d’intraprendere. Non avevamo soldi se non una manciata di milioni di lire elargiti da Ipotesi Cinema, non avevamo mezzi se non una macchina da presa, un po’ di pellicola, quattro luci e uno sgangherato carrello. E soprattutto non avevamo tempo perché avere tempo per fare bene il proprio lavoro è ancora oggi un lusso che non mi posso permettere. In poche parole “In coda alla coda” non sarebbe mai venuto al mondo se non fosse stato per la determinazione di quel “manipolo di amici”, veri e pazienti, che avevo messo insieme. Dodici in tutto, una “sporca dozzina” alla quale ancora oggi va tutta la mia riconoscenza e il mio affetto. Senza di loro, senza il loro aiuto e la loro incrollabile fiducia nel mio lavoro non sarebbe successo nulla di quello che invece è avvenuto dopo.

2018_mailing_logo_negro 36th Edition – 15-24 September 1988

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Guido Salvini © 1988

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CODA 1

in coda all coda 2

In coda alla coda

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